Vita Lions – Maggio 2006

I GIOVANI PER I GIOVANI E I LEO

 

di  Patrizia Rossini

 

La  mattina del 31 marzo mentre mi recavo in macchina al Forum di Assago per la 26° edizione de I Giovani per i Giovani, ripassavo mentalmente le varie fasi di questa manifestazione tanto entusiasmante e coinvolgente, quanto complessa ed impegnativa. Pensavo a quei 5.000 ragazzi che di lì a poco avrebbero raggiunto il Forum, alcuni con la navetta, alcuni con gli autobus dell’ATM messi a disposizione dal Comune di Milano, altri con i pullman predisposti dalla Provincia di Milano, altri ancora con pullman privati noleggiati dalle scuole e per tutti loro dovevamo  essere pronti, pronti per incanalarli verso gli ingressi a loro destinati, per accoglierli ed accompagnarli ai loro posti, settori distinti per elementari, medie, superiori, il Forum è così grande che è necessario predisporre tutti questi servizi  per mantenere l’ordine.

 Poi  sarebbero arrivate anche le squadre degli atleti disabili, tutti hanno bisogno di qualche informazione, di essere indirizzati agli spogliatoi, di essere aiutati ad allestire il campo, di cambiare il nome di qualche atleta con un altro.

Intanto si sarebbe dovuto preparare il tavolo con le coppe, le targhe, le medaglie, i premi per gli atleti e fare attenzione all’arrivo di qualche ospite importante,  per riceverlo degnamente.

Ma quanti saremmo stati a preparare tutto ciò? Una decina di persone in tutto, è vero che i lions sono abituati a fare  miracoli, ma in questo caso ci voleva ben altro, un vero e proprio asso nella manica e noi ce l’avevamo: i Leo!

Quella mattina, puntuali, verso le 8, al Forum ce n’erano più di trenta, compresi i P. D. di altri due distretti, dislocati nei punti strategici che erano stati loro assegnati durante la riunione di due sere prima alla quale avevano partecipato in quattro generando un po’ di apprensione negli organizzatori ma, evidentemente poi, il tam-tam della giungla aveva funzionato a dovere.

Questo perché i Leo amano moltissimo I Giovani per i Giovani e non solo per il fatto che adesso è il Tema Operativo Distrettuale Permanente o TODPE come lo chiamano loro, I nostri Leo hanno sempre amato questa mattinata e sono sempre stati di importanza vitale per la sua realizzazione.

I Giovani per i Giovani è una manifestazione giovane, dinamica, piena di imprevisti e di sorprese e chi meglio dei ragazzi è capace di approntare il piano B quando quello A è saltato?

“Non ti preoccupare, qualcosa ci inventiamo!” è la loro risposta quando ci si trova a dover fronteggiare l’emergenza, magari poi la soluzione siamo noi a trovarla ma il loro entusiasmo è così contagioso che non lasciano nemmeno il tempo di preoccuparsi.

Si sono improvvisati giocatori di torball, coristi per dirigere l’Inno di Mameli cantato dai 5.000 ragazzi presenti, cronisti di pallacanestro essendosi ammalato all’ultimo momento l’esperto, arbitri di calcetto, insomma hanno veramente fatto di tutto e anche di più.

Quando la kermesse è finita, neanche il tempo di ringraziarli a dovere, chi doveva tornare in ufficio, chi aveva un esame il giorno dopo, chi doveva andare dalla ragazza che era tutta la mattina che l’aspettava, allora ho deciso di  scrivere questo articolo perché volevo ringraziarli degnamente per tutto l’aiuto che hanno dato in questi anni ai Giovani per i Giovani, un aiuto serio e concreto ma soprattutto  allegro e appassionato.

Vorrei concludere affermando con assoluta certezza che se noi lions continuiamo ad organizzare questo appuntamento così gravoso ed impegnativo è anche per merito loro. 

Vita Lions  - Luglio 2005

ANNO XXV

Forum di Assago – 16 Marzo 2005

 

di  Silvana  Magnani  Berardini

 

Quando il Lions Piero Benini ha ideato la prima Manifestazione de “I Giovani per i Giovani”  è stato certamente lungimirante infatti, a distanza di 25 anni, questa manifestazione è ancora  attuale: si è continuamente evoluta nelle modalità della realizzazione pratica  ma non si è mai discostata dal fine del suo ideatore: raggiungere una piena integrazione  tra il mondo della scuola  e quello dell’handicap, per mezzo della pratica sportiva.

Questo messaggio, attraverso gli anni, è stato recepito da autorità, da scuole e dal mondo civile.

Anche quest’anno, infatti, hanno concesso il loro patrocinio  la Regione, la Provincia, il Comune, l’ Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia  e al-cune altre Associazioni.  Hanno presenziato al XXV°  appuntamento le più alte cariche Lionistiche del Distretto  Ib4:  il  Past Governatore  Efisio  Galanti, delegato del  Governatore  Fioravante Pisani,  trat-tenuto a Roma dall’incontro con il Presidente Internazionale; i  quattro Vice Governatori  dei Di-stretti  Ib1-Ib2-Ib3-Ib4; Presidenti ed Officers; Lions e Leo e, naturalmente, il Comitato Organizzatore  al gran completo.

Tra le  Autorità istituzionali, il Presidente della Provincia  Dr. Penati; l’Assessore della  Provincia  Dr.sa  Irma Dioli; l’Assessore del Comune di Milano  Bruno Semini;  il  Governatore  della  Lombardia  Roberto Formigoni,  non potendo presenziare  per precedenti impegni, ha fatto pervenire un suo messaggio  scritto;  l’Arma Benemerita,  come  di consueto, ha presenziato con  la  fanfara ed ha al-lestito uno stand. La  CRI  di Milano ha fornito un mezzo di pronto intervento, gratuitamente, come consuetudine; l’ATM  ha fornito gratuitamente, 22 mezzi  per il trasporto degli alunni dalle  scuole al Forum di Assago e, per la prima volta, anche la Provincia grazie all’Assessore Dr. Paolo Matteucci, ha fornito 12 pullman e anche qualche Comune  dell’ hinterland ha provveduto a contribuire alle spese di trasporto degli alunni delle sue scuole.

 

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Fra  quei circa  6000…...

C’ERAVAMO ANCHE NOI …

 

E queste sono le riflessioni di alcuni di noi, studenti  delle superiori, scolari delle medie e scolaretti delle elementari.

Scesi dai pullman  noi, una moltitudine di ragazzi, accompagnati  dagli Insegnanti e provenienti dalle scuole di Milano e Provincia, avanzavamo di pochi passi per volta, seguendo le indicazioni di giovani Leo.  Quando finalmente siamo giunti alla posta-zione, dopo un non facile avvicinamento, un senso di gioia ha riempito il nostro cuore perché avevamo la certezza di essere venuti  a dimostrare il nostro affetto e la nostra solidarietà a chi era meno fortunato di noi e finalmente si sentiva in quella arena,  al centro del nostro tifo…

 

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Sono contenta di essere  venuta perché è stata un’esperienza grande che mi ha insegnato la possibili-tà di superare anche la sofferenza, se questa viene alleviata  dalla  condivisione  di altri ragazzi.

( una ragazza con problemi di deambulazione)

 

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Molti pensano che i disabili non possono praticare uno sport, invece non è  così: loro possono praticare tutti gli sport come noi. Anzi loro hanno più grinta. Ecco perché lo slogan che abbiamo scritto sullo striscione: “ E’ difficile stare con i Disabili! Avete torto! Difficile piuttosto è il fatto di doversi alzare fino all’altezza  dei  loro  sentimenti!”

 

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Il giudizio mio e della mia classe è positivo perché av-venimenti di questo genere sono rari e trovo che siano indispensabili per sensibilizzare i giovani al problema dell’handicap. Speriamo di partecipare, anche l’anno prossimo, a questa giornata di amicizia e solidarietà.

( un ragazzo portatore  di handicap)

 

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Anche  quest’anno l’entusiasmo e la gioia di vivere di questi ragazzi ci ha contagiati. La nostra tifoseria ha sostenuto tutti gli atleti ma gli strepitosi giocatori del basket, spericolati e velocissimi, hanno innescato un vero clima agonistico …molto caldo!

 

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e non solo…ANCHE NOI DOCENTI

 

Grazie al Comitato Organizzatore  che ci regala, ogni anno, la possibilità di conoscere questi atleti, e ancora grazie per avere contribuito in maniera così particolare all’ educazione sociale dei nostri bambini.

 

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E’ una Manifestazione di alto valore sotto l’aspetto educativo, che gode di tutta la nostra approvazione e perciò formuliamo le più  vive congratulazioni per il raggiungimento della  XXV  edizione e un caldo incoraggiamento a proseguire in quest’ottica.

 

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Grati della cortesia e della disponibilità da sempre di-mostrate nei nostri confronti,  ringraziamo per l’oppor

tunità di essere stati vicini anche quest’anno ai diver-samente abili in una mattina di totale integrazione con loro, mediante la pratica sportiva superando le attese accese in noi  nella  Conferenza  tenutasi nella nostra Scuola.

 

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La Preside e i Docenti della nostra Scuola condividono ed apprezzano l’organizzazione  di questa Manifesta-zione, cui assistono tutti gli anni  e ritengono che anche la  XXVa Manifestazione sia stata altamente educativa ed in linea con l’offerta formativa  della  scuola.


 

Vita Lions – Luglio 2005

Costruttori  di futuro

 

di  Tito  Berardini

 

La Manifestazione ha compiuto  25 anni di vita e, se  25anni di per sé non sono tanti, tuttavia se ne può tracciare un excursus  storico e un bilancio complessivo. 

La  sua prima edizione, frutto di  una nobile idea del Lions  Piero Benini,  datata nel lontano 1980, all’Arena  fu subito  successo.

Si proponeva e si propone  di far conoscere a tutti e soprattutto ai giovani la situazione di marginalità, di sofferenza, di bisogno in cui versava e versa   il mondo dell’ Handicap e di come tutto ciò si possa superare, almeno in parte, tramite lo sport.

Da allora l’iniziativa, sempre bella, sempre affollata, sempre piena di vitalità e sempre ricca di entusiasmo, è stata un continuo  crescendo. Scuole di ogni tipo e di ogni ordine e grado di Milano e della  provincia  sono  intervenute   con  migliaia e migliaia di alunni  e  Professori  per assistere ad incontri e gare  sportive disputate da giovani disabili: dai ragazzi non vedenti che si cimentano con il Torball ai giovani in sedia a rotelle che si sfidano al basket; dall’hockey su pista all’atletica leggera; dalla ginnastica artistica, al ping-pong, al calcetto…e a tante altre discipline. Lo sport dunque, oltre ad essere un divertimento, è  qui inteso, soprattutto come mezzo di superamento delle difficoltà e delle differenze; come veicolo educativo, culturale  e sociale; come strumento d’amicizia e di solidarietà.

I  vari Presidenti che si sono  succeduti, passando il testimone, hanno trasmesso e trasmettono la responsabilità  di continuare  a servire la causa, di avere  a cuore la sorte  dei meno favoriti, di continuare nel nobile lavoro di un rinnovato impegno: a  loro, perciò,   va  tutto il nostro  ringraziamento e  anche  a tutti i Lions  e   Leo  che con impegno  e sacrificio,  continuano a servire la causa. Un ringraziamento particolare e sentito   va anche a  tutti  quei Lions Clubs  di Milano  che si  sono distinti e si distinguono, anno dopo anno, con ripetuti finanziamenti, fondamentali per l’ organizzazione della Manifestazione. Senza il loro apporto non avremmo potuto continuare la missione.  Infine non si potrebbe capire il cammino fatto fin qui  né, tanto meno, potremmo guardare con rinnovata fiducia  al futuro, senza l’apporto importante dei collaboratori non Lions  che  continuano a  dare  disponibilità di competenze, di tempo e di mezzi di trasporto come l’ATM  e, da quest’anno anche  la Provincia.  A loro tutti un grazie sincero. E per il prossimo anno? Non ci sono dubbi,  si continuerà e  certamente  sempre  meglio.