“I
GIOVANI PER I GIOVANI” CHIAMA EUROPA
Dal 2 al 4 Dicembre si è svolta la quinta edizione dello “Youth and sport Congress”: oltre 250 esperti, provenienti da
tutta Europa e da vari settori professionali, si sono ritrovati a Lubiana, in
Slovenia, per confrontarsi su sport, educazione fisica e sviluppo fisico, psicologico e sociale dei
giovani. “I GIOVANI PER I GIOVANI” è stato presentato tra le buone prassi nell'ambito
dell'inclusione sociale dei disabili attraverso lo sport.
Gli stili di vita emergenti in ambito giovanile, i nuovi
trend nell'ambito dell'educazione fisica, le nuove metodologie di ricerca
accademica, le tendenze sociali contemporanee, inclusa la lotta all'obesità, lo
stile di vita attivo, il dialogo interculturale e l'inclusione sociale attraverso
lo sport: questi sono alcuni dei temi trattati dal simposio, organizzato dalla
Facoltà di Sport dell'Università di Lubiana. L'approccio interdisciplinare,
l'apertura e la cooperazione cross-settoriale sono emerse quali carte vincenti
per utilizzare in pieno il potenziale dello sport e dell'educazione fisica
quali fenomeni aggregativi, inclusivi, educativi e salutari.
In questo contesto, “I Giovani per i Giovani” è emerso
quale evento moderno e innovativo: non può non saltare agli occhi la lungimiranza
di chi ha ideato l'evento connettendo sport, inclusione sociale e disabilità
con lucidità e semplicità, in un'epoca in cui era visionario, forse un po'
folle, ma sicuramente sensato creare tale trinomio. Un programma di attività
sportive con atleti disabili (fisici, mentali e sensoriali) di fronte a
cinquemila studenti delle scuole pronti a tifare e incitare gli atleti:
un'occasione unica per celebrare lo sport, sfatare pregiudizi e divertirsi.
Un'esperienza unica e irripetibile, che merita di essere sviluppata a livello
internazionale, utilizzando lo sport come vettore socializzante e aggregativo,
in grado di coinvolgere giovani europei indipendentemente dalla nazionalità e
dall'abilità fisica. Dialogo interculturale, inclusione sociale, cittadinanza europea
e tanto sano divertimento.
La professoressa Hana Vàlkova, moderatrice della sessione,
commenta: “I Giovani per i giovani” coinvolge molti ragazzi e consente loro di
osservare la realtà da diversi punti di vista. L'elemento chiave è la
“partecipazione”: il giovane che prende parte all'evento si sente importante,
per cui è motivato a “partecipare”, a essere attivo a livello sociale. Reputo
inoltre molto importante la messa in rete di esperienze come “I Giovani per i
Giovani”.
La nostra società è complessa e globalizzata, veloce e
imprevedibile. Pregiudizi, discriminazione, stereotipi ed esclusione sociale ne
minano la coesione su basi quotidiane. Eventi come lo “Youth Sport Congress”
dimostrano che non siamo i soli a credere in un mondo migliore, a impegnarci
affinché il prossimo abbia una possibilità in più, affinché sia possibile
creare opportunità di partecipazione attiva e rimuovere le barriere che
escludono, dividono, segmentano e indeboliscono la nostra società. Eventi come
lo “Youth Sport Congress” lanciano un segnale di speranza che eventi come “I
Giovani per i Giovani” non possono non raccogliere: i tempi sembrano maturi per fare un altro
passo, per varcare i confini nazionali radunando, in nome dello sport, giovani
europei indipendentemente da abilità fisica e nazionalità. Sembra visionario,
ma tra trent'anni i posteri potrebbero darci ragione. Val la pena di provare.