Domenica 25 Novembre 2007 ore 19.15
c/o Teatro San Babila - C.so Venezia, 2/A - Milano
Serata Teatrale a favore del Service, riservata ai Lions ed ai loro ospiti per la rappresentazione della commedia
TEATRO COMICO DI CARLO GOLDONI
cob Patrizia Milani e Carlo Simonii

IL
TEATRO COMICO DI CARLO GOLDONI
LA COMMEDIA MANIFESTO DELLA RIFORMA TEATRALE GOLDONIANA

Teatro
Stabile di Bolzano – La Biennale di Venezia presentano “Il Teatro Comico”
di Carlo Goldoni. Regia Marco Bernardi, scene Gisbert Jaekel, costumi
Roberto Banci, luci Lorenzo Carlucci.
Con
Patrizia Milani, Carlo Simoni
E
con Alvise Battain, Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Alessandra Arlotti,
Gianna Coletti, Alberto Fasoli, Luigi Ottoni, Maurizio Ranieri, Giovanna
Rossi, Riccardo Zini
Nell’anno
del tricentenario dalla nascita di Carlo Goldoni, Il Teatro Stabile di Bolzano e
la Biennale di Venezia presentano “Il Teatro comico“, la commedia manifesto
della riforma teatrale goldoniana, testo illuminante sulla poetica della nuova
commedia di carattere e sul mestiere degli attori, una sorta di prefazione del
grande autore veneziano al programma delle 16 commedie nuove composte per la
stagione 1750-1751 per il pubblico del Teatro S.Angelo.
Lo
spettacolo è stato invitato al 39 Festival Internazionale del Teatro – La
Biennale di Venezia diretto da Maurizio Scaparro, dove ha debuttato in prima
assoluta il 25 luglio.
“Questa,
ch’io intitolo Il Teatro Comico, piuttosto che una Commedia, prefazione può
dirsi alle mie Commedie”. Così Carlo Goldoni (Venezia 1707 – Parigi 1793),
presentò la commedia in tre atti in prosa scritta a Venezia nel 1750 e
rappresentata per la prima volta a Milano nell’estate dello stesso anno. In
quegli anni Goldoni ha già cominciato a sconcertare e affascinare il pubblico
veneziano con il suo teatro così nuovo e moderno e, per rimarcare la propria
distanza dalla tradizione, compone questa “prefazione di commedia“ in forma
drammatica in cui i personaggi discutono del passaggio dalla Commedia
dell’Arte alla riformata commedia di carattere.
Il
risultato è sorprendentemente moderno, un testo di “teatro nel teatro”:
presenta infatti gli attori della compagnia guidata da Girolamo Medebac (della
quale Goldoni fu dal 1748 al 1753 drammaturgo stabile), intenti a provare una
specie di farsa intitolata Il padre rivale del figlio. La compagnia e il
capocomico dibattono sul cattivo gusto secentesco, i lazzi e le tirate delle
commedie, discutendo del passaggio dalla Commedia dell’Arte alla riformata
commedia di carattere. Grazie a questa raffinata messa in scena metateatrale
Goldoni difende appassionatamente la propria filosofia drammaturgica, e da’
vita allo stesso tempo ad un vero gioiello che ci permette di spiare dal buco
della serratura il backstage di una compagnia veneziana del ‘700 nel momento
delle tensioni creative.
Per
affrontare la sua sesta avventura registica goldoniana, Marco Bernardi, ha
voluto ricostruire la compagnia che ha lavorato con lo Stabile di Bolzano nella
fortunata edizione de “La Locandiera”, replicata con grande successo di
pubblico e di critica per più di trecento rappresentazioni, e ne “La vedova
scaltra”. Compagnia guidata da Patrizia Milani, Carlo Simoni e dal veneziano
Alvise Battain. Un gruppo di attori che ha ormai maturato una specifica
esperienza stilistica in rapporto alle caratteristiche strutturali della
drammaturgia goldoniana e che il regista e direttore del Teatro Stabile di
Bolzano ha messo alla prova, come evidenziato da Guido Davico Bonino, con una
“tra le più assennate (o persino sofferte) creazioni-riflessioni
goldoniane”.